L’Aquila ferita

6 Aprile 2009. Ore 3,32.
Per 23 lunghissimi secondi un sisma di Magnitudo 6,2 devasta l’Aquila e oltre 60 Comuni circostanti.
I morti sono 309, 1600 i feriti, oltre 65.000 gli sfollati, oltre 10 miliardi di euro i danni calcolati.
A oltre 3 anni da quel tragico evento, il centro dell’Aquila è una città fantasma, avvolta nel silenzio, come un set abbandonato di un vecchio film western.
La “zona rossa” è tutt’ora presidiata dalla forza pubblica, che ne impedisce l’accesso, gli edifici sono completamente puntellati da travi esterne e impalcature; le porte delle case ancora in piedi sono serrate con catenacci; gli edifici pubblici spalancati.
Dalle mure sventrate delle case emergono tracce della vita che fu: armadi aperti con i vestiti appesi alla grucce, libri caduti da scaffali in bilico sul vuoto, canottiere stese ad asciugare su fili rimasti miracolosamente tesi, interni diventati esterni in una manciata di secondi.
Mostra fotografica L’Aquila ferita.
Bogliasco, Libreria Il Giardino Segreto – Gennaio 2013
Camogli, Castel Dragone – Aprile 2013